Metodologia di valutazione degli additivi alimentari

Benoit
Aggiornato il 29/5/26 da Benoit
Fonti scientifiche

L’analisi del nostro team scientifico si basa sugli studi scientifici pertinenti per ciascun additivo, ovvero:

1) Rapporti di comitati di esperti, in particolare quelli dell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), dell'ANSES (Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro) e delle agenzie dell'OMS (Organizzazione mondiale della sanità), come JEFCA (Comitato congiunto FAO/OMS di esperti di additivi alimentari) e IARC (Centro internazionale di ricerca sul cancro).

2) Studi scientifici indipendenti pertinenti, classificati in base al livello di evidenza: vengono analizzate prioritariamente le revisioni sistematiche e le meta-analisi, seguite dagli studi di coorte, dagli studi caso-controllo, dagli studi condotti sugli animali e dalle opinioni di esperti. Solo gli studi più affidabili vengono presi in considerazione. Yuka si avvale in particolare del sistema di valutazione Klimisch, un punto di riferimento in tossicologia, per valutare la qualità degli studi sperimentali.

La lista dei principali rapporti e studi scientifici è disponibile qui.

Yuka si impegna a fornire un'analisi basata sullo stato attuale della scienza, tenendo conto degli studi scientifici e delle modifiche normative più recenti.

Classificazione dei livelli di rischio degli additivi

Al termine dell'analisi delle diverse fonti scientifiche, a ciascun additivo viene associato un livello di rischio:

  • nessun rischio (bollino verde): nessun impatto sul punteggio;
  • rischio limitato (bollino giallo): -6 punti per additivo;
  • rischio moderato (bollino arancione): -15 punti per additivo;
  • a rischio (bollino rosso): -30 punti (con un punteggio massimo di 49/100).

La metodologia di Yuka per la classificazione degli additivi alimentari è descritta nel dettaglio qui.

La descrizione dei rischi potenziali associati a ciascun additivo, così come le fonti scientifiche corrispondenti, sono visualizzate nell'applicazione.

Quantità di additivi

Le nostre valutazioni tengono conto della quantità attesa di un additivo nei prodotti alimentari, generalmente basata sulle dichiarazioni dei fabbricanti all’EFSA. Infatti, la quantità esatta di additivi aggiunti non è indicata in etichetta, poiché i produttori non sono legalmente tenuti a comunicarla.

Consideriamo inoltre l’esposizione complessiva della popolazione a ciascun additivo. Infatti, alcuni additivi possono essere presenti in quantità ridotte in un determinato prodotto, ma ritrovarsi in numerosi alimenti, dando luogo a un’esposizione cumulativa che può avvicinarsi, o addirittura superare, le soglie di sicurezza per alcuni gruppi di popolazione.

Yuka applica pertanto il principio di precauzione e segnala ai consumatori i potenziali rischi per la salute associati agli additivi, anche quando questi sono presenti negli alimenti a livelli considerati conformi alla normativa vigente e quindi ritenuti sicuri dalle autorità sanitarie.

Team scientifico

La valutazione degli additivi è effettuata dal team scientifico di Yuka, con il supporto occasionale di consulenti esterni. Il team è composto da:

  • Zoé, Tossicologa, laureata in Ingegneria tossicologica presso l'AgroParisTech e con un Master specialistico in gestione dei rischi per la salute alimentare e ambientale presso l’Université Paris-Saclay. Il suo lavoro si concentra principalmente sulla valutazione dei rischi chimici e sulla tossicologia regolatoria.
  • Gabriela, Ingegnere in alimentazione e nutrizione, laureata con doppio diploma in ingegneria agroalimentare, biomolecole ed energia presso l'AgroParisTech. È specializzata in composizione degli alimenti, in particolare gli additivi, e in scienze della nutrizione applicata.
  • Florine, Responsabile di ricerca in nutrizione e salute, titolare di un Dottorato in scienze biomediche presso il Donders Institute for Brain, Cognition and Behaviour e laureata in ingegneria delle scienze alimentari presso l'École des sciences agronomiques di Bordeaux. Ha inoltre una vasta esperienza nella ricerca preclinica e clinica nei settori della nutrizione e della salute metabolica.

Questo articolo ti è stato utile?