La valutazione degli ingredienti cosmetici tiene conto sia degli effetti di queste sostanze sulla salute dell’uomo sia del loro impatto sull’ambiente. È basata su due analisi complementari: una valutazione tossicologica e una valutazione ecotossicologica.
Un ingrediente cosmetico è classificato in rosso (a rischio) 🔴 su Yuka se rispetta i tre criteri seguenti:
1. Effetti gravi sulla salute o sull'ambiente
L’ingrediente cosmetico in sé o i contaminanti potenzialmente presenti nell’ingrediente in questione sono associati a effetti gravi sulla salute o sull’ambiente.
Si considerano effetti gravi per la salute umana quelli che potrebbero aumentare il rischio di reazioni acute o di patologie croniche, come il cancro, oppure presentare una tossicità che interessa uno o più organi bersaglio (ad esempio pancreas, fegato, reni, polmoni o sangue). Gli effetti gravi includono anche una forte capacità di sensibilizzazione cutanea, severe reazioni allergiche e alterazioni biologiche o metaboliche complesse, come danni al sistema endocrino, riproduttivo o nervoso nonché alterazioni del DNA.
Dal punto di vista ambientale, sono considerati gravi gli effetti che provocano danni significativi agli ecosistemi, attraverso una tossicità acuta e/o cronica e/o una perturbazione endocrina osservata in specie appartenenti a diversi livelli trofici (alghe, microrganismi, invertebrati, coralli, pesci e altri vertebrati), a concentrazioni comparabili a quelle che comportano una classificazione del pericolo ambientale in categoria 1 secondo il regolamento europeo CLP n. 1272/2008.
2. Livello di evidenza elevato
Il legame tra l’ingrediente e almeno uno dei suoi effetti gravi sulla salute dell’uomo o sull’ambiente si basa su prove scientifiche solide provenienti da:
- un parere o una classificazione ufficiale da parte di un’autorità di riferimento (
- un insieme di evidenze scientifiche convergenti ottenute attraverso approcci metodologici complementari (studi su animali, esperimenti in vitro, studi epidemiologici, test di tolleranza cutanea, analisi delle interazioni con ormoni, recettori ormonali o altri elementi chiave del metabolismo, studi in silico di previsione della tossicità tramite modellizzazione informatica, ecc.).
3. Esposizione stimata a rischio
L’esposizione stimata del consumatore o dell’ambiente può raggiungere o superare livelli preoccupanti per la salute, oppure lasciare un margine di sicurezza insufficiente, per tutta o per una parte della popolazione (incluse determinate fasce di età o specifiche aree geografiche) o per gli organismi viventi.
La nostra valutazione dell’esposizione considera, in particolare, in funzione dei dati disponibili:
- la concentrazione stimata dell’ingrediente nei prodotti (dati dichiarativi d’uso, dati analitici, valori massimi autorizzati, stime delle autorità sanitarie);
- la frequenza e le quantità di utilizzo nell’ambito di un uso corrente;
- l’accumulo delle esposizioni dovuto alla presenza dell’ingrediente in più prodotti cosmetici che possono essere utilizzati in maniera combinata;
- la forma in cui l’ingrediente è impiegato, in particolare quando si tratta di nanoparticelle, la cui dimensione estremamente ridotta può aumentare la reattività biologica, l’accumulo nei tessuti e potenzialmente la tossicità;
- il tasso di penetrazione cutanea per i cosmetici applicati sulla pelle;
- le altre vie di esposizione rilevanti a seconda del tipo di prodotto, in particolare l’inalazione (aerosol, spray), l’ingestione accidentale (prodotti per le labbra) o l’esposizione delle mucose (prodotti per l’igiene intima);
- i diversi profili di popolazione, inclusi neonati, bambini, adolescenti, adulti, donne in gravidanza, anziani, nonché le persone con pelle secca, lesionata e/o atopica, nelle quali l’alterazione della barriera cutanea può facilitare la penetrazione delle sostanze.
Dal punto di vista ambientale, la valutazione dell’esposizione degli ecosistemi considera, in particolare, in funzione dei dati disponibili:
- le proprietà fisico-chimiche delle sostanze;
- la loro mobilità nei diversi comparti ambientali (acqua, aria, suolo);
- la loro persistenza, in particolare sulla base dei risultati dei test di biodegradabilità;
- il potenziale di bioaccumulo negli organismi viventi;
- le stime delle quantità rilasciate nell’ambiente a seguito delle attività umane.
Il team scientifico di Yuka considera che il livello di esposizione è preoccupante per la salute dell’uomo o dell’ambiente quando si osserva almeno una delle situazioni seguenti:
- il superamento di una soglia di preoccupazione per la salute o l’ambiente (ad esempio margine di sicurezza, dose derivata senza effetto, concentrazione prevista senza effetto per l’ambiente) rilevato da un’autorità di valutazione dei rischi (ad esempio ECHA, SCCS, ANSES, US EPA, INERIS, Health Canada);
- il superamento di una soglia di preoccupazione evidenziato in uno o più studi indipendenti che presentano un alto grado di evidenza scientifica, secondo gli standard tossicologici stabiliti da organismi ufficiali (quali IARC, JECFA, EFSA o INERIS);
- l’assenza di una soglia di esposizione che possa essere considerata sicura per la salute o per l’ambiente. Infatti, alcune sostanze sospettate di interferire con il sistema endocrino o avere un carattere cancerogeno e genotossico potrebbero teoricamente provocare un effetto nocivo anche a livelli di esposizione molto bassi. In questi casi, le autorità di valutazione dei rischi raccomandano di ridurre l’esposizione al livello più basso possibile, poiché nessuna dose può essere considerata completamente priva di effetti nocivi.
--
Un ingrediente cosmetico è classificato in arancione (rischio moderato) 🟠 su Yuka quando i tre criteri precedenti non sono pienamente soddisfatti. Ad esempio:
- i dati scientifici disponibili evidenziano un’esposizione possibilmente significativa, ma il grado di certezza / di prova degli effetti sulla salute e/o sull’ambiente rimane insufficiente;
- i dati relativi all’esposizione suggeriscono un possibile superamento di una soglia di preoccupazione o un potenziale di bioaccumulo che potrebbe causare effetti in caso di esposizione a lungo termine, ma risultano insufficienti per caratterizzare tale rischio con certezza.
Un ingrediente cosmetico è classificato in giallo (rischio basso) 🟡 su Yuka quando:
- gli effetti sulla salute e/o sull’ambiente sono considerati meno preoccupanti. Dal punto di vista della salute, ciò include ad esempio rischi moderati di irritazione o fastidio oculare, rischio moderato di sensibilizzazione cutanea (cioè la possibilità di sviluppare un’allergia cutanea), rischio di favorire la penetrazione di altre sostanze attraverso la pelle o fotosensibilità (cioè il rischio di reazioni in seguito all’esposizione alla luce). Dal punto di vista ambientale, ciò riguarda ad esempio ingredienti il cui trattamento negli impianti di depurazione è parziale, con possibile rilascio nell’ambiente di sostanze poco biodegradabili;
- gli effetti osservati potrebbero essere significativi per la salute e/o per l’ambiente, ma le evidenze scientifiche disponibili restano insufficienti. In queste situazioni, il rischio è sospettato;
- il livello di esposizione tramite i prodotti cosmetici è significativo, ma resta al di sotto delle soglie di preoccupazione per la salute e/o per l’ambiente in condizioni normali d’uso;
- l’esposizione ambientale alla sostanza è limitata, ma il processo di produzione presenta un impatto ambientale identificato (estrazione di risorse fossili o minerali, sintesi chimica ad alto consumo energetico, uso significativo di solventi).
Un ingrediente cosmetico è classificato in verde (nessun rischio) 🟢 su Yuka quando, ad oggi, nessun rischio per la salute dell’uomo o dell’ambiente alle dosi comunemente utilizzate nei cosmetici è stato identificato da fonti scientifiche con un solido grado di evidenza.